Olja Savičević Ivančević

è nata a Split nel 1974 dove tuttora vive e lavora come libera scrittrice. È cresciuta a Kaštela, nella periferia industriale del capoluogo dalmata, quella zona grigia che a partire dagli anni Novanta lei stessa ha visto degradarsi e spegnersi e che ha evocato nel suo romanzo Adio kauboju/Addio cowboy. Il libro, già tradotto in diverse lingue europee, vincitore del premio T-portal e del premio Jure Kaštelan, è frutto di un lungo percorso letterario iniziato all’età di quattordici anni con la pubblicazione della prima raccolta di poesie Bit će strašno kad ja porastem/Sarà terribile quando sarò grande (1988). Fra le sue opere, in gran parte libri di poesie, vi è anche una raccolta di racconti Nasmijati psa/Far ridere un cane, per la quale l’autrice ha vinto il premio Prozak nel 2005. È stata segnalata tra i 28 migliori scrittori europei nell’antologia Best European Fiction 2014  curata da John Banville.

 

 

 

 

© Jakob Goldstein