Garbin, zao vjetar/Garbino, vento cattivo

Anela Borčić, VBZ, 2009

Garbin


Stipan è un uomo adulto sulla soglia della vecchiaia che serba dentro di sé il rancore di un bambino poco amato dalla madre. Questo disagio emotivo risorge in lui ogni qualvolta torna nel luogo di origine, l’isola di Vis, per cercare di risolvere l’intricata questione dell’eredità familiare. Il conflitto in seno alla famiglia esplode nel momento in cui il fratello più giovane, figlio prediletto della madre ormai defunta, si sottrae all’incontro con gli altri tre fratelli per la divisione della proprietà familiare. La sua assenza suscita nei fratelli sentimenti di umiliazione e rabbia che rischiano di tramutarsi in fratricidio. Il desiderio di vendetta, insieme all’improvviso rivelarsi di segreti familiari fino a quel momento ben custoditi, porta Stipan a una catarsi personale, alla consapevolezza che in questa tragica vicenda tutti sono vittime e complici.